Newsletter d’opinione

Le newsletter d’opinione hanno la capacità di tenere alta l’attenzione di una community su temi politici, sociali, culturali, artistici.

Le newsletter d’opinione si caratterizzano per numeri apparentemente modesti, nella soglia free dei vari operatori del settore (mediamente 2.000 iscritti), come MailChimp, SendBlaster, ‎MailUp, Tinyletter ecc. Però possono generare un engagement elevatissimo. Ovvero: quello che manca sul fronte dei numeri, questo tipo di newsletter lo compensano con l’attenzione degli iscritti. Inoltre, sono al riparo dal continuo cambiamento di regole dei social network.

Generalmente il punto di riferimento è un sito o un social, ma sono le newsletter a rafforzare la trama relazionale. Proprio come racconta Francesco Costa (il vicedirettore del Post, con 15.000 like): «per ogni newsletter che mando, ricevo ogni settimana decine di risposte: dopo l’ultima, più di novanta. Dentro ci trovo soprattutto domande, ma anche segnalazioni, consigli, racconti, opinioni, critiche. Rispondo a tutti, sempre. Col passare dei mesi la newsletter è diventata quindi una specie di lavoro: mi richiede più o meno un’ora al giorno tra lettura dei giornali e risposta alle email – a volte di più, nelle settimane di notizie più intense – e poi tre o quattro ore il sabato mattina per mettere tutto insieme, recuperare quello che va recuperato e scrivere».

Sempre Costa, racconta come la crescita della mailing-list abbia creato nuovi costi per il servizio di invio e come li abbia risolti: «facendo una stima conservativa, cioè supponendo di pagare da qui a novembre in media 90 euro al mese, si arriva a 810 euro. Quindi ho pensato di raccontare la cosa agli iscritti e dire loro: io mi sto divertendo molto, vorrei continuare e quindi i soldi ce li metterò in ogni caso di tasca mia fino a novembre 2016, ma se volete potete darmi una mano facendo un versamento con Paypal. Qualsiasi cifra va bene: io ci metto la differenza. Obiettivo dichiarato: raccogliere 810 euro in nove mesi. […] È andata che quegli 810 euro – quelli necessari per arrivare tranquilli a novembre – sono arrivati in due ore, sabato pomeriggio. E poi ne sono arrivati altri, e poi degli altri ancora, mentre io facevo i salti di gioia e mandavo messaggi increduli agli amici che chiedevano notizie. Oggi siamo a oltre 3.500 euro».

Infine, sulle potenzialità comunicative, Costa riporta come esempio che la newsletter 5 Intriguing Things di Alexis Madrigal ha 8.800 iscritti: una piccola parte del pubblico che potrebbe raggiungere su Twitter. Il tasso di apertura delle sue newsletter però si aggira intorno al 60 per cento. Così Madrigal conclude: «io posso raggiungere 5.280 persone ogni giorno, più o meno. Per farlo con Facebook mi servirebbe una pagina con 88.000 “mi piace”».